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Metodi di Riproduzione

Acquaforte

L'acquaforte è la prima tecnica indiretta in cavo ed è la più usata come mezzo espressivo dagli artisti antichi e moderni, per la libera gestualità dell'operatore a differenza di altre che hanno bisogno di lungo tirocinio.
Nell'interpretazione più plausibile, l'origine dell' acquaforte risale al Medio Evo, periodo in cui si usava l'acido nitrico (in Latino aqua-fortis, definizione medioevale degli antichi alchimisti) per incidere fregi e decorazioni su armi e armature. Successivamente il nome e la tecnica vennero adottati dagli artisti incisori : questo passaggio risale al periodo tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo.
Si opera con questa successione : la superficie della lastra, dopo essere stata levigata e sgrassata viene coperta da uno strato sottile uniforme di cera per acquaforte poi annerita con nerofumo per rendere la cera più resistente all'azione degli acidi e più visibili i segni.
per la stampa, la lastra viene coperta con uno speciale inchiostro e successivamente posta nel torchio a stella che la comprime sulla carta di cotone di elevata grammatura specifica per questa tecnica.

 
   

Serigrafia

La "Serigrafia" è l'arte di riprodurre manualmente un dipinto trasferendo il colore sia su carta che su altro materiale, attraverso le trame della seta (oggi viene utilizzato il nylon).
Questa tecnica artistica è stata introdotta nel mondo dell'arte dai Cinesi 3000 anni fa.
I risultati di questa operazione paziente ed espressiva sono straordinari per l'ampiezza e la vivacità dei colori che non può essere paragonata a nessun altra tecnica di stampa. Grazie a queste caratteristiche particolari persino gli artisti contemporanei utilizzano la serigrafia come tecnica per esprimere la propria immaginazione e creatività non solo su carta ma anche su seta, ceramica, legno, oro, argento e altri materiali. Per capire più chiaramente questo argomento è di importanza fondamentale distinguere i due livelli qualitativi dell'arte serigrafica: "Serigrafie originali" o "Riproduzioni serigrafiche".

· "Serigrafie originali" è una serie multipla numerata e firmata dall'artista, nella quale non esistono altre copie che quelle chiamate "Prove d'Artista".
La matrice utilizzata per trasferire l'immagine sulla superficie di nylon e le superfici stesse vengono distrutte dopo il processo di stampa.
Questa è la tecnica più usata dagli artisti che intendo immettere sul mercato un prodotto di elevata qualità a tiratura limitata.

· "Riproduzione serigrafica" è un processo di stampa per la riproduzione di un dipinto in edizione illimitata e non firmata dall'artista. 
Questa tecnica molto diffusa da origine ad un prodotto di elevata qualità visiva ma privo di valore non essendo Autografo.

 
   

Litografia 

La litografia nasce dalla necessità di produrre più copie di un'immagine originale a basso costo e di alta qualità. Il primo, famoso artista a cimentarsi in questa nuova tecnica sembra sia stato l'impressionista Manet nel 1862 con la litografia "Le Ballon". Seguirono Daumier ed altri.
Ma a dare vasta popolarità a questa nuova espressione artistica è stato Tolouse Lautrec con i suoi manifesti per il Moulin Rouge. Da allora, il contributo della litografia d'arte grafica è stato enorme, come è dimostrato dall'interesse per essa di quasi tutti gli artisti contemporanei. Pochi sanno cos'è una litografia, come si esegue e quali sono i segreti per una perfetta realizzazione. 

Caratteristiche tecniche:
Dal greco "lithos", pietra e "grafo", scrivo, incido.
La matrice può essere una spessa lastra di pietra calcarea oppure, per motivi di praticità, una lastra granita di zinco.
Si disegna direttamente la pietra con matite grasse, oppure con pennini e pennelli intrisi di inchiostro grasso, e la si sottopone ad un trattamento chimico che "fissa" l'immagine.
La tecnica della stampa litografica si basa sulla naturale repulsione tra i corpi grassi e l'acqua: pertanto, il preparato usato nella fase di fissaggio del disegno è una soluzione di gomma arabica e acido nitrico, che ha lo scopo di facilitare l'assorbimento dell'acqua nelle parti non disegnate, e il rifiuto dell'inchiostro da stampa. Si inumidisce quindi l'intera superficie con una spugna imbevuta d'acqua, che penetra nella grana della pietra e che viene respinta dai segni ottenuti con la matita grassa. Si inchiostra con un rullo e l'inchiostro si fissa solo sui segni lasciati dalla matita, mentre viene respinto dalle zone precedentemente inumidite. La stampa è detta piana perché la matrice non porta rilievi. Il foglio di carta viene collocato direttamente sulla matrice disegnata, precedentemente inumidita, inchiostrata e collocata su un "carrello" del torchio. Questo viene fatto scorrere sotto la pressione di un "coltello" di legno duro su cui è montata una guarnizione di cuoio. Il coltello preme contro la pietra il foglio, che raccoglie l'inchiostro trattenuto dalle parti "grasse" della matrice. Nelle litografie a più colori, viene usata una matrice per ogni passaggio di colore.

 
   

Retouchè 

La tecnica di esecuzione è costituita da una stampa a bassa tiratura del disegno base, serigrafia in bianco e nero, su foglio di carta "Fabriano" pesante. Si consiglia di applicare le opere su supporto rigido prima di incorniciarle. La colorazione delle opere dovrebbe essere eseguita totalmente a mano dall'autore che però spesso si avvale dell'aiuto di capaci allievi specializzati.
Ogni esemplare è firmato senza numerazione, perché l'intera coloritura di un esemplare non sarà mai uguale al consimile, avendo queste opere in comune soltanto il bianco e nero stampato in serigrafia.

 


Serigrafia Polimaterica di Francesco Nesi. Dimensioni cm 35x35

quadricromie.it

 

Serigrafia Polimaterica di Francesco Nesi. Dimensioni cm 35x35

 quadricromie.it